Candy Candy dell’amore

E così anche quest’anno San Valentino lo festeggiamo l’anno prossimo.

In realtà pensavo sarebbe stata una tortura fatta di cuoricini trafitti (di altri) e dichiarazioni melense (ad altri), invece – nonostante io non mi innamori dagli anni Settanta – la festa degli innamorati non mi ha resa malinconica e triste, almeno non più del solito.

Ho festeggiato il 14 febbraio con un compagno per dodici anni: eravamo il genere di coppia illuminata/punk/hipster/cazzomene per la quale si tratta soltanto di una ricorrenza commerciale per arricchire ristoratori e negozianti, e poi a me fanculo piacciono solo gli anelli che dico io con le pietre da intellettuale di sinistra new age, e lui manco lo mangiava il cioccolato, e a cena fuori ci andavamo quando ci pareva. Però ecco, quando il mio ex tornava a casa con un mazzo di fiori e un tubo di baci Perugina mi scappava sempre un sorrisone compiaciuto.

Da allora mi sono chiesta più volte cosa sia l’amore. Ho frantumato i coglioni alle mie amiche, sviscerato il tema con gli amici, ho persino creato questo blog per condividere pubblicamente l’annosa questione e tutte le correlate riflessioni che hanno occupato il mio tempo negli ultimi anni (“Ecco perché non hai un fidanzato, stai sempre lì a rimuginare” ha commentato mia madre). Non ho trascorso le giornate soltanto a fare introspezione, mammina, purtroppo le ho passate a fare un sacco di stronzate e POI a riflettere sui miei errori.

I miei follower più assidui (cioè sempre mia madre e qualche amica irriducibile che evidentemente non ha un cazzo di meglio da fare) sanno già che in un quinquennio sono riuscita ad attraversare quasi tutte le brutture sentimentali che chiunque altro vive finché la sua età anagrafica ha il 2 davanti. Io in quegli anni ero fidanzata e convivevo e lavoravo serissimamente ed ero felicemente adulta. Poi a 35 anni sono tornata in pista – per forza e per amore – Candy Candy delle relazioni sentimentali. Ho dovuto passare in rassegna tutti gli orribili casi umani dai quali le amiche (quelle con esperienza nei vent’anni) mi avevano messa in guardia con scarsi risultati: c’è quello che ti corteggia come fossi la principessa Sissi ma fuori dal letto nessuna pietà, l’uomo dotato di compagna e figli che non può vivere senza di te ma evidentemente neanche con, quello pigro e svogliato, quello che non vuole una relazione, il morto di figa che ci prova con tutte, quello che ne vuole lui ma a te non frega una cippa, tantissimi amanti della pesca sportiva (uomini fidanzati o sposati che ci provano solo per confermare a se stessi che possono ancora farcela, salvo poi ributtare il pesce in mare una volta pescato il numero di telefono), svariati ragazzini in cerca della donna matura, e poi alcolizzati, drogati, rimbabiti dagli psicofarmaci, Peter Pan, mammoni, fascisti e spero di potermi un giorno fermare qui.

Così, mamma cara, tu che ami Achille Lauro anche se “è tutto scritto in faccia”, dovresti sapere che dopo essere sopravvissuta alla valanga di escrementi che mi ha travolta nella mia singlitudine, mi sono fermata a riva a pensarci un po’ su. Followers gonna unfollow, ma purtroppo non sono arrivata ad una conclusione illuminante; non ho scoperto la ricetta dell’amore reciproco, non ho ancora capito se esista la mia metà della mela e soprattutto dove cazzo si nasconda. Piuttosto ho chiarito a me stessa cosa non desidero: non voglio uscire più con nessuna delle categorie di cui sopra, né aggiungere nuove voci al listone degli orrori. Preferisco starmente in riva al fiume con uno spritz in mano a guardare la merda scorrere, trasportando i cadaveri di quelle più ingenue di me.

Buon San Valentino a chi ha trovato qualcuno abbastanza coraggioso da uscire dalla melma ed aggrapparsi a qualche ramo. Buon San Valentino a chi ha qualcuno che gli porta un tubo di baci Perugina, ma anche a chi ha un cane che gli porta le ciabatte, una mamma che ama Achille Lauro, amiche come le mie che quando sono triste mi regalano biglietti aerei per raggiungerle, ingressi a concerti che amo, supporto e comprensione. Tutti i giorni dell’anno, compreso il 14 febbraio.

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